Macchie della pelle

Macchie della pelle

Macchie della pelle

Macchie cutanee, detestate da tutte! Il cloasma (gravidico o da senescenza) o il melasma può localizzarsi sia a livello epidermico, facile da trattare, o dermico, il più difficile, per il quale spesso nemmeno l’intervento degli ausili di competenza strettamente medica sono di aiuto. Le macchie si manifestano su tutta la superficie cutanea ma, diciamocelo, quelle che maggiormente ci “infastidiscono” sono le macchie sul viso e sulle mani.

La Natura ci viene in soccorso con dei rimedi a bassissimo costo, quelli tipo del “tentar non nuoce“.
1) Applicare poco olio di ricino sulle macchie, facendolo assorbire con un leggero massaggio, due volte al giorno. L’olio di ricino deve essere purissimo, spremuto a freddo e senza nessun’altra sostanza (conservanti, profumi, e via dicendo). Ne trovate ovunque, BIO e a costi veramente irrisori.


2) Maschera al lievito di birra e succo di limone. Un panetto di lievito fresco (20 cent al supermercato), o quello disidratato (costa un po’ di più). Ne sciogliete una giusta quantità con poca acqua e succo di limone così da ottenere una crema morbida ma che non coli. La applicherete sulle macchie tenendola per 15 minuti, minimo 3 volte a settimana, se possibile tutti i giorni per 10 giorni consecutivi, poi interrompete per un paio di settimane. Sciacquate con acqua tiepida e applicate una crema adatta alla vostra pelle.

3) Olio di Rosa Musqueta, disponibile in tutte le erboristerie, da applicare con costanza. Rigenera, svolge azione antirughe e attenua sensibilmente le macchie.

Prevenire le macchie è possibile

Macchie della pelle

Applicate con cura una protezione solare adeguata (niente protezioni medie), e fatelo più volte al giorno. La dose giusta è di 2 mg per cm quadrato di pelle, per cui abbondate.

Attenzione a trattamenti troppo aggressivi! Non esponetevi mai al sole subito dopo la depilazione (creme depilatorie e rasoii) o epilazione – cera, laser, luce pulsata e via dicendo).

Non esponetevi al sole dopo aver applicato profumi o sostanze delle quali non siete sicure. Un esempio? Le creme dopobagno profumate, prodotti a base di oli essenziali.

Assumete farmaci cortisonici, antibiotici, fotosensibilizzanti? Evitate, leggete sempre le avvertenze e comunque consultate il medico.

Assumete anticoncezionali orali? Stimolano i processi melaninici anomali, per cui proteggetevi usando protezioni alte in dose adeguata non esponetevi nelle ore più calde.

Il fondotinta, per sua struttura, protegge efficacemente.

Nozioni elementari sulla melanina e melanogenesi

La produzione di melanina avviene attraverso un complesso meccanismo biologico che cercherò di descrivere molto brevemente per renderlo alla portata dei non addetti al settore.

Attraverso l’enzima Tirosinasi, che agisce sulla tirosina (aminoacido sintetizzato dai melanociti) avviene il processo noto come “Melanogenesi” per ossidazione (contatto con molecole di ossigeno presenti nella pelle). Diversa sarà la pigmentazione secondo la distribuzione e specializzazione dei melanociti. Basti pensare, ad esempio, al colore dei capelli o, anche, degli occhi.

La melanina prodotta verrà “raccolta” dai “melanosomi”, veri e propri “serbatoi”. Qui si trasformerà in granuli pigmentati che verranno rilasciati nelle cellule epidermiche dello strato germinativo.

Le cellule epidermiche sensibili alla melanina, ossia quelle cellule che la “accettano” sono dette “melanofore”. Saranno i melanofori, quindi, ad assumere la pigmentazione e man mano che saliranno in superficie conferiranno il colore. Tale processo viene stimolato dall’esposizione ai raggi UV. I raggi UVA hanno la capacità di “ossidare” la melanina presente nelle cellule dello strato corneo, mentre gli UVB agiscono più in profondità, stimolando il processo di “scurimento” dei granuli di melanina.

La pigmentazione che ognuno di noi ha non è modificabile: se abbiamo capelli biondi, occhi e pelle chiara/rosata, non avremo mai un’abbronzatura intensa, scura, nemmeno utilizzando prodotti che promettono il contrario. Anzi, consiglio personale: evitateli perché al massimo quello che possono darvi è una sonora scottatura. E le scottature sono danni permanenti, che provocano addirittura modificazioni genetiche alle cellule cutanee e alle cellule melanociti. I danni permanenti alla pelle interferiscono con questo delicato meccanismo.

Per approfondimenti vi consigliamo di leggere questa intervista, parla un dermatologo, il Prof. Lotti.

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