Mercati di Traiano

Mercati di Traiano

 

Avevo già visitato i “Mercati di Traiano” anni fa e in occasione della visita di una cmercati di Traianoara amica ho pensato di mostrarla anche a lei. Purtroppo, una volta pagato il biglietto d’ingresso (10 euro) abbiamo capito, grazie alle parole dell’addetto al controllo degli stessi, che non era possibile visitare l’area degli scavi veri e propri  ma solo le strutture museali interne e parte della balconata esterna. La cosa ci ha alquanto infastidito. Siamo andati a protestare in biglietteria, ma  un altro addetto ci ha risposto che il cartello era ben visibile (grande come una cartolina su un bancone pieno di libri e guide, spiccava, secondo loro…!) e che se ci fosse stata meno gente in fila lo avrebbe anche comunicato verbalmente…peccato che nel momento dell’acquisto dei biglietti, eravamo in fila solo la mia amica e io.  Ad ogni modo, all’ingresso c’è la possibilità di scrivere  la “protesta” e inserirla nell’apposita buca dei “suggerimenti”. Cosa che ho fatto, spiegando per iscritto quanto accaduto. La sorpresa, poche settimane dopo, è stata di ricevere una lettera di scuse, e la possibilità di usufruire di altrettanti 3 ingressi per un museo a scelta tra quelli elencati nella missiva.

mercati di Traiano
reperto nell’area museale

I mercati di Traiano

L’area rappresenta l’ideale continuità con il foro Palatino. Dal punto di vista cronologico, si iniziò la costruzione dal 46 a.C., con il “foro di Cesare”. Questa zona sostituì, man mano, sia dal punto di vista del culto che quello amministrativo, gli edifici che fino a quel momento erano stati utilizzati a tali scopi, in Palatino.

Se camminate lungo via Dei Fori Imperiali, stradona edificata durante il fascismo, che taglia le due parti, potete solo immaginare come poteva essere, all’epoca. Chissà cosa si nasconde, al di sotto della stessa… Annoto che durante la visita, per l’appunto, si può visitare ciò che resta del ninfeo” del Palazzo dei Tiberi, completamente demolito nel 1928. L’unica cosa rimasta è una foto scattata prima della devastazione, posta su un cartello apposito.

mercati di Traiano
particolare del cartello esplicativo

Il complesso di edifici propri dei “mercati di Traiano” è visitabile nella sua quasi interezza. Costruito a ridosso del colle Quirinale, consiste in un enorme edificio caratterizzato da un emiciclo ai cui lati percorriamo, su più livelli, zone attualmente destinate sia a museo che al lavoro vero e proprio di restauro. I piani visitabili sono 3, e l’intera struttura si può ammirare dal basso, percorrendo la strada “biberatica”. La funzione, come si può desumere, era quella del commercio e delle attività ad esso collegate. Si possono infatti notare le botteghe, accessibili, tutte con pavimentazione originale  in mattoncini disposti a spina di pesce, nella maggior parte, o selci. La realizzazione è risalente all’età severiana.

Ogni zona è accompagnata da cartelli esplicativi, così da rendere agevole l’eventuale comprensione delle varie epoche di costruzione e a quale funzione un dato locale era destinato.

mercati di Traiano

Purtroppo, come detto, l’area archeologica è attualmente chiusa, quindi il consiglio è uno: informatevi prima di programmare una visita informatevi se la stessa è  tornata accessibile ai visitatori, altrimenti vi potreste perdere la parte che, a mio giudizio, merita davvero. Ad ogni modo l’area è visibile da Via dei Fori Imperiali. Ma non è la stessa cosa; camminare al suo interno e soffermarsi a guardare da vicino tutti i reperti  è ovviamente ben diverso.

Qua e là ci sono gli immancabili “gatti del centro di Roma”, sornioni, sdraiati sui monumenti, che si godono il sole. Mi raccomando: anche qui, scarpe comode…

mercati di TraianoPubblico il link al sito ufficiale (clicca qui). Consultatelo prima di programmare una visita. Sono in programma importanti interventi di manutenzione e di risistemazione delle sale adibite a museo, motivi per i quali l’area potrebbe non essere accessibile. Ma addirittura vi consiglierei di informarvi direttamente sul posto e PRIMA di acquistare i biglietti d’ingresso. Nel caso la visita sia in quel giorno limitata a poche sale avrete di che consolarvi andando a vedere altri siti, per esempio i sotterranei della basilica di San Clemente: clicca qui

 

 

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