Bufale alimentari circolanti sul web

Bufale alimentari circolanti sul web

Bufale alimentari circolanti sul web

#OperazioneFalsiMiti

La campagna #OperazioneFalsiMiti , a cura dell’ A.I.D.E.P.I. nasce dalla collaborazione fra Blogger, Merendine Italiane.it e il blog Ore17, tutti chiamati a smascherare le bufale alimentari circolanti sul web.

Internet è una fonte inesauribile di notizie, ma quante di queste sono vere e quante, invece, create a arte per suscitare sensazionalismo e, diciamolo, visite sui siti che tali notizie pubblicano? E sempre troppo spesso tali notizie riguardano l’alimentazione, tema caro a tutti.

Accade troppo spesso che studi scientifici conclusi o in corso d’opera vengano stravolti nei loro contenuti al solo scopo di portare acqua al proprio mulino. Le persone però abboccano, e in rete, soprattutto sui social, inizia il tambureggiamento della pseudo notizia spacciata come vera, creando allarmismi ingiustificati. Non temo di definire tale pratica “terrorismo mediatico”. E spesso certi “consigli” sull’alimentazione nascondono scopi puramente commerciali o, peggio, se applicati possono produrre danni anche seri all’organismo.

Gli esempi sono tantissimi:
  • l’ananas che brucia i grassi,
  • il pompelmo che fa dimagire,
  • la farina bianca che crea una colla nell’intestino (una delle peggiori che io abbia mai letto),
  • il colorante E330 cancerogeno (è semplice acido citrico, ricavato dagli agrumi),
  • il glutine che fa ingrassare…

su questa ultima, poi, dando per assodato che non tutti si soffra di celiachia, patologia che DEVE essere diagnosticata da un medico dopo opportune analisi, sempre più persone patlano del glutine come il nemico pubblico nr. 1, rinunciando agli alimenti che lo contengono pensando erroneamente di fare del bene a loro stessi. Il glutine non è altro che la porzione proteica presente in molti carboidrati e, ribadisco, se non si soffre di celiachia non ha senso eliminare tale nutriente dalla propria dieta, oltreutto spendendo molto denaro per acquistare alimenti cosiddetti Gluten Free. Solo chi è stato certificato come affetto da morbo celiaco ottiene il rimborso dal S.S.N. per l’acquisto di tali alimenti.

Come difendersi

Bufale alimentari circolanti sul web

  • Verificare le fonti. Sarebbe sufficiente, prima di condividere una qualsiasi cosa, fare delle ricerche on line per verificarne la fonte. Ma pochi perdono 5 minuti della propria vita per tale azione. Si prende tutto per buono, e intanto i post prendono visibilità tanto da posizionarsi nei primi posti nei motori di ricerca. Sapete cosa ciò comporta? Maggior guadagno per chi la notizia ha pubblicato. In pratica state dando il pane a chi crea le bufale. Lo scopo è solo e unicamente questo.
  • Affidarsi agli esperti, che in rete ce ne sono, leggendo notizie su siti istituzionali di provata fiducia. Si esce così da trip mentale del condividere l’incondivisibile, si interrompe l’ennessima catena di Sant’Antonio e, in definitiva, si vive tutti più tranquilli! Troppo spesso anche le testate giornalistiche ritenute affidabili cadono nella trappola dei “bufalari cacciatori di visite”. “L’ho letto su… quindi è vero”. No, spesso è falso, verificate sempre!Bufale alimentari circolanti sul web

L’ A.I.D.E.P.I. (Associazione delle Industrie del Dolce e della Pasta Italiane) si è impegnata, grazie alla collaborazione con esperti sull’alimentazione, a smascherare le bufale circolanti in rete così da fornire informazione corretta, senza sensazionalismi ma con rigore scientifico.

Quali bufale o, perlomeno, notizie poco credibili, avete incontrato navigando nel web?

Questo post nasce da una vera conversazione e collaborazione con Ore17 su own your conversation
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9 pensieri su “Bufale alimentari circolanti sul web”

  1. Tema attuale e interessante… Una delle bufale peggiori che ho letto nel web , era quella di uno pseudo medico che diceva che mangiare i cibi bianchi era cancerogeno! Ancora oggi tento di collegare : lo zucchero, il latte, la farina, il sale, la mozzarella, il pesce, il cocco il cioccolato bianco ( quest’ultimo sarebbe un dramma!).. e tanti altri prodotti BIANCHI! ;( !!
    p.s. quella della farina mi è stata riferita diverso tempo fa … mi cascò la mascella … e ancora devo riuscire a chiuderla!! 🙂

  2. Non capisco perchè facciano girare notizie di questo tipo quando poi sono mendaci. La falsa informazione è peggio della disinformazione

  3. E vogliamo parlare di sedicenti guru che danno vita a discutibili sette imponendo agli adepti regole assurde? I Brethariani, per esempio, che a quanto affermano si nutrono di sola aria. Vorrei proprio guardare nel segreto delle loro case, cosa si mangiano coi proventi dei loro libri infarciti di scempiaggini buone per i babbei che ci cadono

  4. Concordo con tutto ma rimane il fatto che io non sono celiaca ho il morbo di crohn e da quando mangio in prevalenza cibi senza glutine ed evito le eccessive raffinazioni dei prodotti (zucchero, ad esempio, etc) sto decisamente meglio) per me l’eccessiva lavorazione dei prodotti naturali e l’uso smisurato di alcune sostanze è dannosa… la natura ha fattole sue cose alla grande e l’uomo con la sua sapienza le ha alterate, contraffatte etc…discernere ok ma fare anche tanta attenzione.

    1. Ciao Mara, mi dispiace per la patologia che ti affligge e in questo caso fai bene a evitare alimenti che ne causano la recrudescenza, ci mancherebbe altro!

  5. Hai ragione oggi c’è troppa informazione e ben venga, ma tanti articoli rasentano il ridicolo con notizie false anzi vere e proprie bufale! Bisogna sempre stare attenti a non cadere in questa rete e verificare sempre la fonte per capire se una notizia è attendibile o meno, specialmente per quanto concerne le bufale alimentari. Molto interessante questo articolo, grazie!

    1. Ciao Rosy. Hai usato una parola chiave: “ridicolo”. Eppure in tanti credono a notizie che sono incredibili, e mi domando perché. Possibile che si sia perso completamente lo spirito critico e il discernimento, possibile che si ritenga vero tutto ciò che proviene dal web come, in passato, si credeva tutto vero ciò che veniva visto in TV?

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