“E’ l’Europa che ce lo chiede!” Falso!

E’ l’Europa che ce lo chiede!” Falso!

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Che da anni fossimo preda dei potentati economici che fanno e disfano a nostro danno e a loro pro, non penso di dover essere io a dirlo. Anche i più strenui difensori di questo sistema basato sul consumismo estremizzato se ne saranno accorti, a questo punto. E si saranno anche accorti che il danno provocato dal “Bipolarismo”, per come è stato previsto in Italia, è altrettanto fallimentare, a causa dell’incapacità della cosiddetta classe dirigente a porre in essere leggi adeguate, prima fra tutte quella elettorale.

Fintanto che costoro si occuperanno più delle loro poltrone che del benessere primario dei cittadini, non ci sarà soluzione. Proni come sono alle potenze economiche, con le quali scendono a patti, sempre, pur di continuare a vivere, mentre noi altri poveracci tentiamo di SOPRA-v- vivere, non se ne esce. Alimentano le divisioni fra chi ancora (la maggioranza del Paese) crede di fare lotta di classe o di bandiera, parteggiando per l’uno o l’altro schieramento, destra o sinistra, come se queste “parole” ancora avessero valore. Noi ci scanniamo per difendere il leader preferito, e loro fanno comunella, mentre fingono di litigare. Questo è un argomento che affronterò successivamente, con un’altra opinione su una pubblicazione “particolare”.

Loro” dicono che c’è troppa ideologia, ma nei e coi fatti la alimentano, nutrendo subdolamente le divisioni sociali. Sbandierano lo Stato Sociale quando fa comodo rifarsi la facciata, ma con le azioni vanno verso il “Centro economico comune”. Un unico esempio: la Riforma Fornero. A chiacchiere si sono opposti, hanno ingaggiato battaglie dialettiche in televisione, ci hanno FATTO CREDERE che erano preoccupati per i lavoratori. Ma hanno votato a favore, quando la legge è stata presentata alle Camere. L’Europa l’ha voluta, e loro hanno accettato. Proni. Ma sono quelli che amabilmente discettano su come, da privilegiati quali sono, la gente che guadagna nemmeno 1000 Euro al mese debba fare “giusti sacrifici” per rimanere in Europa. E di come sia “buono e giusto” farli oggi per sperare in un futuro migliore (il loro, aggiungo). Devono sopravvivere, questi parassiti.

E’ l’Europa che ce lo chiede!” Falso!

Il libro “E’ l’Europa che ce lo chiede!” Falso! di Luciano Canfora, pubblicato da LaTerza nel 2012,  ci illustra come tale attività lobbistica avviene a Bruxelles. Sono le lobbies che decidono il 75% delle norme atte a regolare la vita dei cittadini della UE, la cui struttura è realizzata NON attorno a entità politiche, ma meramente bancarie.

Si dice spesso: “Manca unità politica, in Europa”. E’ vero. Le decisioni sono prese da tecnici che le fanno votare ai “politici”, tutto qui. Prendere o lasciare. E sono i politici che affidano tali commissioni ai tecnici, tutti provenienti dal mondo della Finanza. I politici, quindi, se ne lavano le mani, non sono capaci a fare proposte. O non vogliono, che è pure peggio, da un certo punto di vista.

Nel libro ci viene spiegato chiaramente, senza inutili giri di parole e tecnicismi, come la Sinistra si è resa complice della Destra, e su come entrambe hanno mirato alla posizione al “Centro”, l’unica veramente apprezzata dall’establishment dei tecnici “europei” ai quali sono state affidate la realizzazione della Moneta Unica e delle regole per entrarvi e rimanervi E di come si nascondono dietro alla frase che ormai sappiamo a memoria: “E’ L’Europa che ce lo chiede!”.

Dietro l’Euro non vi è alcuna entità statale, ma bancaria: la BCE, che detiene ormai il controllo totale, anche politico, assumendo di fatto il ruolo di governo dell’Europa. Noi siamo governati da una Banca. L’errore è stato proprio questo. Creare la moneta unica prima di avere l’aspetto e la forma di Stato Unito (federato, in qualche modo, sul modello statunitense o svizzero).

Consiglio a tutti di leggerlo. Breve ma illuminante: 90 pagine in formato cartaceo a 9 Euro o  in formato Ebook, a 5,99 Euro (quello che ho io). A me ha ulteriormente chiarito alcuni punti sui quali nutrivo sospetti e confermato alcune mie teorie. A chi si sente distante da argomenti del genere, a chi predilige altre letture, a chi non si occupa di politica, dico: leggetelo, che vi/ci stanno fregando.

**L’AUTORE**

Ritaglio foto Canfora Festivalstoria

Luciano Canfora (Bari, 5 giugno 1942), laureato in Storia Romana alla Normale di Pisa. Successivamente compie studi su Filologia, Storia Antica e Letteratura greca. Professore in Filologia Greca e Latina all’Università di Bari, collabora come membro direttivo con diverse pubblicazioni scientifiche e di divulgazione nazionali e internazionali.

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