Mani sulla Sanità D’Amato Petti Notari

Mani sulla Sanità D’Amato Petti Notari

Mani sulla Sanità  D'Amato Petti Notari[da Nord a Sud, i predoni della salute]

Parecchi dei fatti di cronaca giudiziaria narrati da “Le mani sulla Sanità” (sottotitolo ” da Nord a Sud, i predoni della salute“) li conoscevo ma, dato che parecchio tempo è trascorso dal momento in cui si sono verificati, non li ricordavo così bene. Da Nord a Sud, è un susseguirsi di fatti giudiziari avvenuti tra i primi anni ’90 e il 2008, data di pubblicazione del libro. Da Nord a Sud, attenzione: non si fanno differenze, quando l’unico scopo è quello di ottenere mazzette e regalie.

Mi è servito, perciò, a rinfrescarmi la memoria su ciò che la politica è riuscita a fare a danno della salute dei cittadini: si parte alla grande, affrontando il caso di Poggiolini e della di lui degna compagna Pierr  De Maria.

Per i più giovani, o per chi non ricordasse, questi due “medici”, al soldo delle organizzazioni politiche ma, soprattutto, economiche che regolavano (regolano) i rapporti fra Stato e apparati sanitari, comprese le aziende farmaceutiche, hanno contribuito diabolicamente alla diffusione di sangue infetto provocando gravissime patologie e anche, purtroppo, la morte di un numero enorme di persone. Tre, in particolare, di mia personale conoscenza. Immaginate, quindi, con quale rabbia ho ripercorso quella orrenda pagina della nostra storia recente. Si poteva evitare, come si poteva evitare, in parallelo, l’abnorme aumento dei prezzi dei farmaci, in Italia, se solo avessimo avuto gente “come si deve”. Ma la combriccola dei De Lorenzo &Co, a suon di mazzette da parte delle aziende farmaceutiche, giocava coi prezzi dei farmaci. Tanto paghiamo noi…

Vi ricordate delle valvole cardiache difettose (le “Tri Tec”, provenienti dal Brasile) impiantate nel cuore di pazienti? Si proprio quelle che all’improvviso si rompevano. Il difetto era noto, conosciuto dai medici, illustri chirurghi di fama internazionale che le hanno “montate” lo stesso. Le mazzette ricevute erano più importanti.  Siamo a Padova.

Le vicende di cronaca giudiziaria descritte si intrecciano con quelle inevitabili di cronaca nera: vi ricordate Fortugno? Un ampio capitolo è dedicato alla Sanità in Calabria, completamente in mano alla ?ndrangheta. Si fanno nomi e cognomi e la frase che più mi ha sconcertata è quella dove si afferma che è meglio non andare all’ospedale di Vibo Valentia, visto che lì, medici veri non ce ne sono… Ecco il motivo dei tanti viaggi della speranza di gente ammalata che migra altrove, per poter essere curata.

Lady Asl

Ve la ricordate? Sferra l’assalto alla Sanità romana. Giuseppina Iannuzzi, imprenditrice, sbarcata a Roma negli anni ’70 per laurearsi in psicologia, presto abbandonerà gli studi per mettersi in affari col marito, Andrea Cappelli. Apriranno centri fisioterapici convenzionati, per i quali i rimborsi dal Servizio Sanitario Nazionale per le prestazioni lieviteranno mese dopo mese. Nel 2001 incontreranno Giulio Gargano, consigliere Regionale (noto, molto, a Roma). Il sodalizio si avvia, e presto il “Gruppo Cappelli-Iannuzzi” sarà al vertice, con le sue prestazioni, in Regione Lazio. Secondo il GIP, delle 10 strutture del “gruppo”, 7 sono fuorilegge, “prive di autorizzazioni sanitarie di alcun genere”. Come hanno fatto? NON LO SO. O meglio, lo so…lo immagino…

Milano: ricordate la vicenda della casa di cura Santa Chiara, ribattezzata “clinica degli orrori”? Il delirio di onnipotenza che Milano ha vissuto, a partire dagli ’80 (la Milano da bere, tanto che la battuta era “Si, alla fine se la sono bevuta sul serio – a Roma, quando “si beve qualcuno, si intende che è stato arrestato : “se lo so’ bevuto”-) ha portato gli arrestati a non credere che stesse accadendo proprio a loro. Ma perché, se li sono “bevuti”?. Semplice. Operavano anche e soprattutto quando non vi era alcun bisogno di farlo. False diagnosi e interventi chirurgici non necessari, “solo” per gonfiare le cifre dei rimborsi. Ovviamente, coi politici di turno in accordo.

Abruzzo: il 14 luglio 2008 viene arrestato Ottaviano del Turco (lo ricordate?), governatore della regione,  con altri assessori della giunta regionale abruzzese, sempre per tangenti nel mondo della Sanità. Le carte e gli atti vengono citati con dovizia, se leggerete il libro fatevi la vostra idea in merito. Io, li manderei tutti a zappare.

Sicilia: il 12 novembre 2008 viene diffusa la notizia che durante degli scavi lungo la tratta ferroviaria Buonfornello – Cefalù Ogliastrillo è venuta alla luce una necropoli risalente al VI e V secolo a.C.  Solo dopo due giorni, nella stessa zona veniva alla luce un’altra necropoli, con 51.287 corpi, i cosiddetti “morti assistiti” che le ASL siciliane continuavano a “conteggiare” come utenti del S.S.N. Accade per l’enorme disorganizzazione che regna in Sicilia. Non c’è comunicazione tra ASL e Comuni. Al momento dell’uscita del libro non c’erano indagati ma sono comunque emersi fatti che hanno poi dato seguito a indagini approfondite. Uno di questi, ad esempio, è quello di un uomo deceduto nel 1999 che l’anno successivo avrebbe chiesto di cambiare medico curante… La GdF ha calcolato, per ora, che sono stati “sottratti 14 milioni di Euro all’Erario”.

Molti dei nomi che vengono citati nel libro sono “ancora in circolazione”, opportunamente riciclati dai vari partiti che spesso si cambiano il nome. Loro, si, possono. E noi dimentichiamo…  se la sono sistemata bene, la cosa, impedendo agli elettori di SCEGLIERE il nome del candidato. Fanno tutto loro. Noi possiamo solo mettere una croce su un simbolo, nella maggior parte dei casi nuovo, ma dietro al quale ci sono i soliti noti.

Leggetelo, questo libro. Sono 206 pagine illuminanti. Troviamo note a margine e l’elenco, in ordine alfabetico, delle persone citate nel volume.

Gli autori sono: Alessio D’Amato,  Orfeo Notaristefano e Dario Petti.

Annoto che Alessio D’Amato è attualmente indagato: avrebbe distratto fondi della Regione Lazio destinati all’Amazzonia con i quali avrebbe finanziato l’attività politica dell’associazione Rossoverde e del gruppo consiliare «Ambiente-Lavoro» (fonte: Corriere.it cronaca di Roma). Attendiamo gli sviluppi.

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