Whiskas Temptations salmone

Whiskas Temptations salmoneWhiskas Temptations salmone

E come per quelli al pollo e formaggio, anche per questi Whiskas Temptations salmone dedicati agli “amicimici” mi sono lasciata tentare, lo ammetto, dalla confezione. A forma di testa di gatto, la vaschetta contiene 60 grammi di fagottini color marrone-arancio, con dentro una specie di poltiglia leggermente unta color che dovrebbe essere, nelle intenzioni, salmone, ma che è un becco d’oca sbiadito. Dicono “farcitura morbida”, ma a me non appare proprio così, anzi. L’odore è normale, di croccantini.

Li ho comprati insieme a quelli di altri gusti, questi Whiskas Tempations al salmone, approfittando di una buona offerta presente all’epoca nel supermercato dove di solito faccio la spesa. Costavano 1,30 ciascuno, e pensai di approfittarne, purtroppo prima di scoprire chi è Whiskas, e cosa rappresenta nel mondo del cibo per animali. Ed è anche per questo motivo che non comprerò mai più nulla di questo marchio. ma ne parleremo in seguito.

** TEST ASSAGGIO ** 

Ovviamente il test lo hanno fatto i miei gatti. E ormai avete imparato a conoscerli (almeno, li conosce chi mi legge da un po’).
Partiamo con Nonny, gatta che ha 11 anni, e che devo dire non ha mai creato particolari problemi con il cibo. Mangia qualsiasi cosa, e questi snack non li ha graditi. Gliene ho dati un paio, stavolta, prima offrendoglieli sull’incavo della mano (mi piace quando prende il cibo dalla mia mano, che mi dà pure i bacini). Ha annusato, pochissimo, e si è subito disinteressata. A quel punto ne ho preso uno e l’ho diviso in due, per aprirlo (così ho verificato anche l’interno, che è come l’ho descritto poco sopra). Ci ho riprovato, ma niente, non li ha filati nemmeno di striscio.

Bijoux: idem. A quel punto ho provato, con quello aperto, a prelevare un po’ di quella strana poltiglia fangosa con l’unghia, e ho cercato di spalmargliela sul musetto. Si è velocemente pulita, poi è rimasta a fissarmi con quei suoi enormi occhi gialli e verdi, con un’espressione di disappunto. Ho provato a lanciargliene uno per gioco, ma ha preferito rimanere dov’era. Recuperato il croccantino, non ho potuto fare altro che rimetterlo nella vaschetta, e attendere l’arrivo di Roscio, Silvestrone, Macchiamucca (altra gatta della quale non vi avevo mai parlato, che è pezzata come una mucca..:D). Loro, randagi che hanno deciso che nel mio giardino si sta bene, li hanno mangiati, senza preoccuparsi più di tanto.
Sarebbero degli snack, e ho riprovato, nei giorni successivi, a darli di nuovo a Nonny e a Bijoux, ma hanno continuato a ignorare l’offerta.

Ingredienti:
estratti proteici vegetali, cereali, oli e grassi, carne e sottoprodotti animali, pesce e sottoprodotti ittici (min. 4% salmone), sostanze minerali, latte e sottoprodotti caseari.

La lista degli ingredienti è semplicemente orrenda. Appare la solita dicitura “sottoprodotti animali”, derivati in questo caso da carne e pesce, e un apporto proteico vegetale non meglio definito. Poi, cosa sono i sottoprodotti caseari?
Insomma, una vera schifezza, comprata per mia pura ignoranza in merito. Meno male che nel corso degli anni ho imparato a scegliere con discernimento!

Whiskas appartiene al gruppo Mars (si, proprio quello del cioccolato), multinazionale nota per effettuare, nello specifico, test sugli animali anche per quanto riguarda il cibo a loro destinato. Non è cruelty free e, oltretutto, rilevo anche che i prezzi per questo snack sono paradossali. L’altro giorno, passando davanti allo scaffale del cibo per animali del mio supermercato, mi sono soffermata a guardare il prezzo. Sapete quanto costano? 2, 20 Euro! 60 grammi di sottoprodotti animali!!!!

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