Olio trattante capelli OlioSeta Oro del Marocco

olio Trattante capelli OlioSeta Oro del MaroccoOlio trattante capelli OlioSeta Oro del Marocco

Ormai un po’ di tempo fa richiesi i campioni di questa linea di prodotti, e mi arrivarono una serie di bustine, alcuni dei quali di questo olio trattante  capelli OlioSeta Oro del Marocco che promette protezione e nutrimento ma, contemporaneamente, leggerezza. A quanto si afferma dalla casa produttrice, la Barex, è adatto a capelli biondi e fini. Io bionda non sono, i miei capelli hanno struttura normale, anche se sono riccioluta e faccio la tinta. 
Dico solo che se davvero una persona dai capelli sottili usasse questo olio trattante  si ritroverebbe in una situazione iniziale simile a quella che si produrrebbe infilandosi direttamente dentro un barattolo di verdure sott’olio. Solo che nel barattolo in questione, di verdure manco la traccia. Questo per dire che questo olio non ha praticamente nulla di naturale, anzi. Ma vedremo in seguito, i dati relativi alla formula.
olio Trattante capelli OlioSeta Oro del Marocco
L’ho applicato dopo lo shampoo, distribuendolo sui capelli senza arrivare alla cute, e in alcune zone solo sulle punte (la parte dei capelli che corrisponde all’attaccatura sulla nuca, di solito protetta dalla lunghezza dei capelli che partono dall’osso occipitale). ho poi proceduto alla normale asciugatura a phon con diffusore. L’effetto è stato esteticamente apprezzabile. Riccioli definiti, buon volume generale della “chioma”.
Il profumo non mi piace: sembra quello dei dopobarba dei bottiglioni da 5 litri in uso ai barbieri di 60 anni fa.
La consistenza: viscida, tanto che dopo l’applicazione ho sentito un velo fastidioso sulle mani. Me le sono lavate, ma il velo è rimasto…!

Devo ammettere che per la prima mezza giornata i capelli “apparivano” più morbidi. I riccioli continuavano ad essere definiti, elastici. Dopo questa mezza giornata sono cominciati ad “essere” un po’ sporchi, tendenti all’opaco, e francamente anche un po’ secchi. Il giorno dopo, alzatami dal letto, avevo un orrendo scopettone in testa: duri, senza struttura, completamente opachi e assolutamente come se non fossero stati lavati da settimane.
A questo punto potete ben capire come io abbia immediatamente accantonato le bustine residue. Non intendo nel modo più assoluto fare una seconda prova! Ma non se ne parla proprio! Già immagino cosa potrebbe accadere con un uso costante di questo prodotto: disidratazione totale del capello, che inizierebbe a diventare fragile, fino a spezzettarsi e, a quel punto, l’unica soluzione sarebbe un taglio radicale. Ne ho visti troppi di prodotti del genere, in 30 anni di lavoro. Sono tutti così!

L’olio trattante è giallino, leggermente viscido a causa dei componenti. Li vogliamo vedere?

olio Trattante capelli OlioSeta Oro del Marocco
INCI

*** INCI *** 

Cyclopentasiloxane, Dimethicone, Cyclohexasiloxane, Disiloxane, Dimethiconol, Argania Spinosa Oil/Argania Spinosa Kernel Oil, Linum Usitatissimum Oil/ Linus Usitatissimum (Linseed) Seed Oil, Limonene, hydroxyisohexyl 3-cyclohexene carboxaldehyde, Linalool,   Capsanthin/Capsorubin (Capsicum Annuum Exctract), Zea Mays Germ Oil/Zea Mays (Corn) Germ Oil, Parfum/Fragrance.

Formula corretta, come si vede dall’immagine allegata.

Ai primi posti in classifica, a pari merito, “siore e siori” ecco a voi 4 siliconi: cyclopentasiloxane, dimethicone, cyclohexasiloxane, dimethiconol. Eccoli qua, i responsabili della zozzura apparsa dopo mezza giornata! Ed eccoli qua, altrettanto responsabili dell’asfissia da “tappo sintetico” prodotta sullo stelo del capello. Ovvio che si siano disidratati!
Al 5° posto troviamo il povero, sprecato, inutile in questa formula, olio di argan, che da solo fornirebbe protezione e nutrimento. E invece viene inibito dai 4 compari di cui sopra.
L’olio di semi di lino, poveraccio, lo segue a ruota, tenta di fare del suo meglio, ma quei 4 loschi figuri non lasciano scampo. Si nascondono dietro i soliti allergeni del profumo: uno in particolare, hydroxyisohexyl 3-cyclohexene carboxaldehyde, noto anche come Lyral e altrettanto noto per essere uno dei più sensibilizzanti. C’era proprio bisogno di infilarcelo, in questa formula? Vabbe’, tanto non è che se non ce lo mettevano le cose miglioravano…. Colorato con capsantina (capsanthin/capsorubin), colorante naturale arancio opportunamente diluito in formula per richiamare il giallo dell’argan, più correttamente per colorare i 4 marrani.
Poi troviamo zea mais e parfum.
Però la Barex (casa produttrice) si fa vanto di vendere prodotti senza parabeni, alcol, glicoli (che vuol dire, senza glycol… niente, assolutamente niente. Glycol cosa?).

Ecco il classico esempio di cosmetici che cavalcano l’onda dell’argan e della richiesta sempre più crescente di prodotti senza parabeni. Ehi, voi, non vogliamo nemmeno il silicone, capito? E voi ne avete inseriti ben 4! Il prodotto, pessimo, parla da solo, e chiunque lo abbia usato non può che dire la stessa cosa.
Il flacone da 100 ml costa quasi 20 Euro…!!!!!

E a chi afferma che il capello in quanto struttura cheratinica è biologicamente morto si informi meglio.  4 siliconi non possono che soffocare lo stelo del capello e alla lunga (e nemmeno tanto) seccarlo, col risultato che si spezzerà molto più facilmente. Il silicone NON fa bene ai capelli, punto e basta. Non ci inventiamo sciocchezze perché si collabora con le aziende e bisogna dire bene come e comunque delle cose che mandano da testare.

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