Huile Tonic Clarins

Huile Tonic Clarins

Huile Tonic Clarins

Perché spendere 40 euro per un olio che si può realizzare facilmente in casa? Non lo so, ma fatto sta che di Huile Tonic Clarins ne vendevo in quantità fenomenali, nel periodo in cui ero in profumeria. Altrettanto, essendo il negozio dotato di cabina per estetica, ne usavo generose quantità a scopo professionale. La mia fortuna era di avere un buon rapporto col rappresentante Clarins e ogni volta che il mio personale flacone terminava me ne facevo regalare un altro!


L’ho usato per tanto tempo, quindi, obbligata dal fatto che la titolare del negozio era concessionaria del marchio e che, quindi, occorreva usare in cabina gli stessi prodotti che poi venivano venduti alla clientela. Ogni volta però ho rischiato di “dire la mia verità” alle persone, e a stento sono riuscita a trattenermi. Sono estetista, non commerciante, e per me il benessere della cliente (e anche del suo portafoglio) viene assolutamente prima di quello della “cassa”.

Huile Tonic Clarins

Realizzando le miscele di olio ed essenze per conto mio mi sono subito resa conto del fatto che questo prodotto è BEN AL DI SOTTO delle preparazioni galeniche. L’olio base che Clarins utilizza è di nocciola, ma spalmarlo e farlo assorbire è un’impresa rispetto a quello di mandole dolci e jojoba. L’unico sistema, consigliato anche dalla casa cosmetica, è di applicarlo con la pelle leggermente umida e massaggiarlo fino alla penetrazione completa. Una cosa che ritengo assurda è un altro consiglio che Clarins fornisce, e cioè di procedere a una doccia veloce, non troppo calda, dopo l’applicazione. Mai fatta, ovviamente! Credo che loro ritengano di poter dire che in questo modo il prodotto venga assorbito prima e meglio, ma per mia esperienza affermo senza timore di essere smentita che applicare a pelle umida e lasciar asciugare garantisce il totale assorbimento da parte dell’epidermide (almeno quando si parla di prodotti completamente naturali). Forse si rifanno a una tecnica di vaporizzazione delle essenze, ma anche in questo caso è richiesta una temperatura importante e vapore, appunto, per agevolare il tutto.

Ad ogni modo, per la presenza dell’olio la pelle risulta ben nutrita ed elastica (effetto ottenibile con qualsiasi altro olio). Per la presenza delle essenze, invece, leggendo più avanti apprenderete delle mie perplessità, aumentate dal fatto che avendolo provato sia su di me che sulle clienti, non ho visto alcuna differenza sostanziale rispetto ad altri prodotti. 

Il profumo è fortemente aromatico. Nonostante la presenza di alcune essenze, il mix sa solo di geranio, che detesto. La mia “fortuna” è che poco dopo scompare completamente dalla pelle, lasciandola solo nutrita. Quindi se cercate un prodotto che lasci la pelle profumata a lungo vi consiglio di evitare questo, che non fa la caso vostro. Ed evitate anche l’esposizione ai raggi solari, dato che le essenze sono tutte fotosensibilizzanti.

Il prodotto nasce come tonificante (non rassodante, quindi) ma spesso, purtroppo, venditrici non proprio informate sulla correttezza dei termini cosmetologici affermano che l’olio rassoda i tessuti. In parte sono indotte dalla casa cosmetica. Occorre stabilire una volta per tutte cosa si intende col termine “rassodamento“. Capita che vengano persone con tono muscolare flaccido e pretendano di vedersi rassodate ricorrendo a un cosmetico. Capite da soli quanto sia impossibile, vero? Se invece è la pelle ad aver perso tono, allora esistono prodotti in grado di aiutare a ripristinare in parte il tono perduto.

INCI (elenco ingredienti in ordine come da formula presente sul prodotto)

Huile Tonic Clarins

Corylus Avellana, sarebbe l’olio di nocciola, adatto a pelli secche da nutrire e tonificare. Buona l’azione antiossidante, a patto che sia spremuto a freddo (il calore farebbe disperdere le preziose proprietà intrinseche). Come per altri oli, anch’esso ha azione antiinfiammatoria e cicatrizzante. Per come la vedo io, potrebbe essere usato anche in trattamento pelli acneiche, date le sue caratteristiche, ma solo di notte o, professionalmente parlando, a metà trattamento, per poi farlo assorbire attraverso massaggio drenante e maschera appropriata (almeno, io faccio così).
Nel caso del Huile tonic, serve come olio base.

Pelargonium Graveolens Flower Oil, che è il geranio. Notissimo come scaccia insetti, possiede interessanti proprietà cosmetiche, a patto che vi piaccia il suo odore. L’olio essenziale, infatti, è fortissimo e va dosato in modo tale da garantirne l’azione sinergica ma anche in modo da non coprire le profumazioni degli altri, cosa che con questo prodotto non accade. Sa di geranio, e meno male che le essenze sono volatili e poco dopo l’odore scompare dalla pelle. Noto come cicatrizzante e antiinfiammatorio, entra anche in alcuni mix anticellulite. In questo senso può essere ritenuto tonificante, cioè in grado di influire sulla compattezza del tessuto epidermico. Alcuni anni fa ci proposero un estratto di geranio da applicare subito dopo l’epilazione ad ago, promettendo l’accelerazione della cicatrizzazione della matrice del pelo. Provato per qualche tempo senza particolari risultati, e visto il costo non proprio economico delle fiale, lo abbandonammo.

Rosmarinus Officinalis Leaf Oil. Rosmarino. Possiedo una bella pianta, e ovviamente anche l’olio essenziale. Qui è stato inserito sicuramente per le sue proprietà in questo caso rassodanti e tonificanti. Entra di diritto nei prodotti anticellulite per la importante azione drenante, stimolante ed energizzante.Una cosa importantissima sull’olio essenziale di rosmarino: EVITARNE L’USO IN GRAVIDANZA. Da questo si capisce, quindi, come occorra fare attenzione a HUILE TONIC, nel caso. Ricordatela, questa cosa! L’olio essenziale di rosmarino stimola il sistema nervoso neurovegetativo in senso eccitatorio, e potrebbe facilmente indurre contrazioni uterine attraverso l’azione diretta che ha sul nervo vago. E invece sono apparse queste immagini pubblicitarie… Per ulteriori precauzioni in gravidanza clicca qui Huile Tonic Clarins

Aniba Rosaeodora, pianta tropicale dalla quale si estrae l’essenza nota come “legno di rosa”. Possiede anch’essa attività cicatrizzante (come il geranio) e lenitiva, adatta per pelli secche e sensibili, in netto contrasto con l’azione stimolante del rosmarino. Perché ce l’hanno messa? Non ne ho idea.

Mentha Arvensis, la menta, notissima come stimolante, rinfrescante, tonificante e cicatrizzante.
Seguono gli immancabili componenti tipici dei prodotti a base di oli essenziali, considerati allergizzanti: Linalool, Citronellol, Geraniol, Limonene, Citral, Benzyl Benzoate.

Dunque: le pecche sono evidenti. Un preparato a base di oli essenziali andrebbe riposto in vetro di tipo farmaceutico (quello scuro, per intenderci). Clarins ce lo propone in un flacone trasparente, e non va bene per niente. A quel prezzo mi aspetterei maggior cura di questi che non sono dettagli da poco! La luce degrada le essenze, rendendole praticamente inattive.


Il mix che hanno creato presenta forti contrasti, e l’azione tonificante è blanda. Io lo sconsiglio totalmente e nel caso vogliate provare a crearvelo da soli. Come? Se vi interessa chiedete pure, vi darò qualche facile ricettina. 40 Euro per 100 ml di olio che mi posso fare in casa a costi nettamente inferiori mi sembrano davvero troppi.

Se l'articolo ti è piaciuto puoi condividerlo 🙂Share on Facebook1Share on Google+0Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn0Pin on Pinterest0