Whiskas Temptations Manzo

Whiskas Temptations Manzo

Della serie “non c’è mai fine al peggio”, questa è un’altra delle vaschette dei cosiddetti “snack” per gatti che acquistai insieme alle altre già recensite, Whiskas Temptations Manzo,  quando ero ancora non consapevole di certi meccanismi aziendali non proprio etici, e dei quali ho già parlato diffusamente.
Non mi dilungherò, perciò, nel parlare di Whiskas e delle scelte della multinazionale alla quale appartiene (la MWhiskas Temptations ManzoARS, già messa in discussione da organizzazioni animaliste). Parlerò soltanto di questi fagottini, croccantini, o quel che volete voi relativamente all’esperienza maturata.

La vaschetta, accattivante per la forma (un testolina di gatto, pure con le orecchie) ha la pellicola a strappo e un coperchio sempre in plastica per richiuderla. Non se ne deve dare tutto il contenuto, ma solo qualche croccantino come, appunto, snack, o premio.

Contiene 60 grammi di croccantini marroni farciti a quel che si afferma di “morbido ripieno al manzo”. Intanto non è per niente morbido, anzi. Appare decisamente più asciutto, rispetto agli altri da me provati (li ho aperti in due per verificarne il contenuto). L’odore non è troppo forte, ed è il solito dei croccantini, però meno intenso.

Il sapore ovviamente l’ho lasciato testare ai gatti. Il premio, o lo snack, non è stato affatto gradito, e stavolta nemmeno da Nonny che di solito mangia tutto, il che è tutto dire. Mi ha guardata, mentre le tenevo la mano aperta con 3-4 croccantini sotto al musino, con una espressione che definirei “vuota”, di totale disinteresse. Li ha annusati, ha alzato gli occhi, incrociandoli con i miei, poi se ne è andata.

Anche Bijoux li ha annusati, ma niente da fare, non ha gradito. Da lei me lo aspettavo, viste le precedenti prove, ma da Nonny proprio no. Non mi è rimasto altro da fare che servirli ai randagioni che hanno deciso che nel mio giardino tutto sommato non si sta così male, ma devo dire che anche Roscio non ha mostrato particolare entusiasmo, e ciò mi fa capire quanto con questi snack la Whiskas abbia proprio toppato, e alla grande. Finiti con fatica, certamente non li ricomprerò, e non solo perché non sono stati graditi alla popolazione felina di casa mia, ma perché, come detto in altri rapporti, nel frattempo ho aperto gli occhi, sono diventata più consapevole. Il costo attuale è pari a più di 2 Euro, e questo è un altro motivo per il quale non sono da acquistare, secondo me. Ragionando, arriviamo a vedere che al chilo costano quasi 40 Euro. A questo punto è preferibile, secondo me, andare dal macellaio o dal pescivendolo e comprare carne o pesce vero, tra l’altro pagando anche molto meno. un buon macinato, del pesce azzurro, sempre meglio di questi assurdi croccanti che nemmeno piacciono.

La Whiskas dichiara che non ci sono aromi artificiali, e pare vero leggendo la composizione. Però ci sono i soliti derivati di carne e di vegetali (mai ben specificato di cosa si tratta, ed è questo uno dei motivi per cui certi alimenti vengono messi in discussione). Pare che usino carcasse di animali morti per malattie, anche gravissime (tumori, infezioni, e così via) e anche quelle di animali sottoposti ad eutanasia, con il risultato che i nostri amici pelosi si nutrono dei veleni usati per dare la morte ai loro simili.
Per i derivati vegetali, da ricerche e indagini fatte da enti di protezione e controllo risulta che vengano usate parti vegetali marce, sporche di terra (le radici) e i fusti legnosi non commestibili opportunamente triturate. E tutto ciò per 40 Euro al chilo. Giudicate voi… io di certo li sconsiglio.

***INGREDIENTI*** 

Estratti di proteine vegetali,cereali, carni e derivati (4% manzo), oli & grassi, sostanze minerali, sottoprodotti di origine vegetale, latte e derivati del latte.

**COMPOSIZIONE ANALITICA** 

Proteine grezze: 34%;
Grassi grezzi: 20%;
Ceneri grezze: 9,5%;
Fibra grezza: 1%.

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